Società Operaia Mutuo Soccorso . Bistagno (AL)

Eventi

Soms Val Bormida FilmFestival

 

 


2ª edizione Val Bormida FilmFestival
3-4-5 dicembre 2010
Sala Soms
Bistagno (AL)

Si è conclusa domenica 5 dicembre la 2ª edizione del Val Bormida FilmFestival, che quest'anno si svolta presso la rinnovata sala della Soms di Bistagno (AL).
Una tre giorni organizzata dall'Associazione Culturale ed Artistica In Arte con il patrocinio della Provincia di Alessandria-Assessorato alle Politiche Giovanili (con la partecipazione finanziaria della Regione Piemonte) e del Comune di Bistagno e in collaborazione con l'Associazione Archicultura.
E’ stata la prima vera occasione per inaugurare le apparecchiature tecnologiche della sala regia presso il salone teatrale della SOMS (Società Operaia di Mutuo Soccorso) di BISTAGNO.
La ristrutturazione, da poco terminata, ci permette di poter comunicare che:

“La sala è attrezzata per la parte video con un videoproiettore OPTOMA da 4000 ansi lumen ed ha la possibilità di collegare due computer  oppure una sorgente video analogica ed ha anche la possibilità di un collegamento wireless con più portatili.
Per quanto riguarda la connettività, sono previsti vari punti rete con cablaggio filare ed anche la possibilità di accedere ad internet tramite il collegamento wi-fi presente sul proiettore.
La risoluzione massima del video è di 1600x1200(UXGA) in widescreen 16:10.
Per la parte audio è presente un sistema BOSE con potenza totale di 1.200W con un mixer a 24 canali SOUNDCRAFT e con tutte le dotazioni di microfoni e vari accessori audio.
La movimentazione dello schermo, del proiettore, delle tende del palco nonché di tutta l’illuminazione, è gestita da un sistema domotico interfacciato tramite touch screen in cabina regia.
La cabina regia è attrezzata, oltre che per la parte audio, anche per la gestione  dei vari segnali video presenti in sala con un mixer video digitale”.

La seconda edizione del Val Bormida FilmFestival ha presentato un fitto  programma di proiezioni e dibattiti, iniziati alle ore 21 di venerdì 3 dicembre con la proiezione di “Upsala: il ghiaccio che vive” di Alessandro Beltrame, documentario sulla spedizione del team glacio-speleologico “La Venta” sul gigantesco ghiacciaio Upsala in Patagonia. Upsala vanta la caverna “perito moreno”, la più lunga del mondo e certamente una delle più belle: ecco quindi proiettate immagini assolutamente rare e suggestive  con conseguente dibattito in presenza del regista Alessandro Beltrame, della Prof.ssa Antonella Primi, docente di Geografia presso l'Università degli Studi di Genova, e del Prof. Giovanni Badino, docente di Fisica dell'Università degli Studi di Torino.
La giornata di sabato 4 dicembre è stata dedicata alle opere fuori concorso. A partire dalle ore 14 con “Una storia invisibile” di Antonio Longo, giovane documentarista napoletano che racconta la storie di un gruppo di privati cittadini che si sono sostituiti agli organi di controllo pubblici monitorando lo stato di salute del territorio in merito all'inquinamento elettromagnetico. A seguire “Playing Maruata” di Adam Selo (52 min.). Storie, desideri, bisogni e speranze di una comunità indigena del terzo millennio: a Maruata, in Messico, alla vigilia dell'importante festa della Virgen di Guadalupe, la comunità indigena nahua si racconta ad una troupe cinematografica che sta organizzando alcuni laboratori artistici con le scuole del luogo. E' stato poi presentato “1514 le nuvole non si fermano” di Carlotta Piccinini (53 min.), documentario sulla vita del popolo Sahrawi, in esilio da trentacinque anni e rifugiato nel deserto della vicina Algeria. I Sahrawi rivendicano la propria indipendenza lottando contro uno stato che non li riconosce. La loro storia ci viene raccontata attraverso lo sguardo di una giovane donna italiana che partecipa ad un progetto di solidarietà internazionale: la Saharawi Marathon. “Io sono quello che ho dimenticato” dice l'allegra novantaduenne Tommasina, protagonista del corto “Tommasina” di Margherita Spampinato (19 min.). Mescolando presente e passato, è convinta di avere ancora diciotto anni, la nonnina conduce lo spettatore dentro a quel mondo fatto di ricordi vissuti o soltanto immaginati che ancora le danno l'illusione di un'altra possibile giovinezza. Altro documentario presentato nella sezione fuori concorso è stato “Lo chiamavano Zecchinetta” di Nicola Palmeri (42 min.), un video che ripercorre la lunga carriera dell'attore e caratterista siciliano Tano Cimarosa, che negli anni '60 e '70 lavorò con i più grandi attori e registi italiani: il critico Gregorio Napoli e le testimonianze di attori quali Giuliano Gemma, Nino Frassica, Leo Gullotta, Franco Nero e Tony Sperandeo rendono omaggio a quest'artista e ci raccontano la sua storia. Il pomeriggio si chiude con “La palla a due punte” di Gaetano Massa (30 min.), ambientato nella provincia a nord di Napoli dove esistono realtà positive come quelle portate avanti dal professore/allenatore Vittorio Mazzone. Attraverso il gioco del rugby, Mazzone riesce a coinvolgere ragazzini provenienti dalle zone maggiormente disagiate, che prima dell'incontro con il professore quasi ignoravano l'esistenza di questo sport.
L’ appuntamento per la serata di sabato 4 dicembre ha visto la proiezione in anteprima (alle ore 21) di  “Via D'Amelio: una strage di stato” in compagnia del regista Marco Canestrari, documentario presentato  lo scorso luglio a Palermo, assieme a Salvatore Borsellino, in occasione del diciottesimo anniversario della morte di Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nel 1992. Al termine della proiezione si è svolto un importante  dibattito tra il pubblico, con la partecipazione attiva del regista.
La giornata di domenica 5 dicembre è stata interamente dedicata alle opere selezionate per il concorso “Io sono qui!”, tema di questa edizione “L'acqua”. 5 cortometraggi e 5 documentari, selezionati dagli organizzatori insieme al direttore artistico della rassegna, il Prof. Felice Rossello, docente di discipline dello spettacolo presso l'Università degli Studi di Genova che,  dopo il voto della giuria composta da ragazzi e da operatori del settore, si contenderanno i due premi di 500 euro. A fine serata si è provveduto alla premiazione delle opere vincitrici e alla consegna di un premio speciale alla carriera al Maestro Enrico Pesce.

La presidente della SOMS di Bistagno
Celeste MALERBA  348 . 7489435
www.somsbistagno.it 



 

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