Le Società di Mutuo Soccorso ebbero un modello storico probabilmente derivato dai "collegia opificum" della Roma antica, le quali rappresentarono una forma intelligente di organizzazione proletaria per affrontare i disagi dovuti a malattie, invalidità, guerre, povertà e vecchiaia, e costituirono nel contempo una protezione per diverse categorie professionali, esercenti in epoca imperiale, prima del declino barbarico.
La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bistagno è nata nel 1871 a seguito di una progressiva presa di coscienza da parte dei lavoratori della propria condizione di sfruttamento e per supplire alla carenza di ogni forma di stato sociale. In particolare ha iniziato ad operare sulla mutualità, sulla solidarietà, sull’istruzione e sullo svago legandosi fortemente al territorio.
La Società Operaia è stata fondata sull’unione delle forze per raggiungere obbiettivi di promozione economica e sociale, sulla responsabilità di gruppo nei confronti del comune destino di lavoro e sul senso della dignità e del protagonismo civile.
Uno dei padri del movimento solidaristico-mutualistico del nostro paese può essere considerato Giuseppe Mazzini. Le idee mazziniane rappresentarono un veicolo di grande importanza nella diffusione dei valori e degli ideali cooperativi.
Da allora la Società Operaia di Bistagno si è sempre più affermata come un punto di riferimento essenziale per i contadini, per gli operai, per i bottegai, per gli artigiani e le loro famiglie. Anche sotto il regime fascista la Società Operaia ha potuto mantenere alcune sue funzioni e dopo la Liberazione ha ripreso l’attività per cui era nata.
Con il boom economico e l’avvento delle leggi sociali che hanno visto lo Stato impegnarsi direttamente nei confronti dei propri cittadini nel campo della mutualità, dell’assistenza e della sanità, la Società Operaia si è progressivamente trasformata ritagliandosi spazi di solidarietà integrativa e specializzandosi nel campo del mantenimento delle tradizioni culturali del territorio.
A fronte dell’impegno storico per lo svago: il carnevale, i balli, ecc., nasce l’impegno nel campo dello sport popolare per eccellenza, la pallapugno, nasce l’impegno della ricerca culturale nel campo della prosa e della musica e nasce l’impegno nel recupero e promozione di antichi piatti della tradizione contadina e operaia.
Oggi la Società Operaia di Bistagno è un fermento continuo, un punto essenziale di riferimento per i propri soci e per tutti i cittadini dell’acquese e della Val Bormida.
L'Assemblea generale della SOMS ha eletto in data 04 dicembre 2011 il nuovo Consiglio di Amministrazione valevole per il biennio 2012-2013. Sono stati eletti i seguenti membri:
Ufficio di presidenza
Dr. BRUNO BAROSIO - Presidente
Rag. CELESTE MALERBA - Vice presidente e segretario
Rag. GIUSEPPE RAVETTA - Tesoriere
Consiglio di amministrazione
GIAN LUIGI BALDIZZONE - Consigliere
ROBERTO BARBERIS - Consigliere
RICCARDO BLENGIO - Consigliere
BRUNO CAPRA - Consigliere
ALBERTO RABAGLIATI - Consigliere
MASSIMO COZZO - Consigliere
ANGELO TARDITO - Consigliere
ARTURO VOGLINO - Consigliere