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BISTAGNO

Bistagno si trova a 45 Km da Alessandria, 60 Km da Savona, 100 Km da Torino e 60 Km da Genova. Verso la fine del secolo X il marchese Anselmo, figlio di Aleramo, dona una parte della terra di Bistagno all’abbazia di Spigno. E’ questa la prima volta che viene citato il nome del paese. Bistagno risulta sia stato costruito da Enrico, Vescovo di Acqui, mediante la riunione di tre piccoli borghi andati distrutti nel 1253 sulla sponda del fiume Bormida. A Bistagno passava la famosa via Aemilia Scauri costruita nel 109 avanti Cristo.

La fortificazione a pianta triangolare appoggia con la base alla riva sinistra del Bormida e costituita da una rupe chiamata Pallaiolo a precipizio sul fiume, ha il vertice sud al castello con la sua porta, e il vertice ovest con le due munitissime porte Corneta e Rufintoro.

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L’autonomia comunale seppure in qualche modo sottoposta all’autorità vescovile di Acqui, ha avuto una solidità che, forse, è mancata ad altri piccoli centri della regione e che ha portato il paese ad ottenere già nel 1580 da Guglielmo marchese di Monferrato gli statuti e successivamente i bandi campestri.

Bistagno, luogo di transito anche di eserciti, subì assedi e distruzioni che recarono danni alle mura e, infine ne provocarono l’abbattimento. Nel 1796 le truppe di Napoleone entrarono in Bistagno, successivamente seguì le sorti della provincia di Acqui e dopo la nascita della provincia di Savona rimase nella provincia di Alessandria.